Sono io. Non posso essere altrimenti che così e per alcuni versi ne vado fiera. Perché nel mondo di sterili ed apatici scheletri senza volto e senza nome in cui viviamo, sono contenta di avere una personalità, seppure inevitabilmente imperfetta e soggetta all’errore. Due o tre cose che so di me: amo l’Arte nella sua più profonda essenza, suono il violino da quando avevo 4 anni e desidero con tutta me stessa che la Musica non smetta mai di essere il motore della mia esistenza. Innamorata della vita, dell’Amore, della mia famiglia, della cultura, ho dei valori nei quali non mi sono stancata di credere. L’ignoto mi attrae e spaventa allo stesso tempo, ma credo fermamente che proprio l’impossibilità di conoscere ciò che la vita ci riserva la renda davvero degna di essere vissuta.
musique
bloggometro
siete passati a trovarmi in *loading*
dissero di me
qualche buon motivo per amare questo mondo
la mia mamma. la mia famiglia. Alessandro. la Musica. l'Arte, in ogni forma. le sorprese. l'immensità di un cielo stellato. la voce del mare. le bolle di sapone. il profumo dei libri. viaggiare. il mio disOrdine. il silenzio della notte. le nuove idee.
nuvole nere sul mio cielo
gli addii. l'ipocrisia. l'invidia. l'ignoranza. il mio orgoglio. le mie debolezze. la solitudine. la cecità dei normali. le formalità. avere paura. non poter dire ciò che penso. perdermi, in tutti i sensi.
L.Pirandello: Uno, nessuno e centomila, Il fu Mattia Pascal, Enrico IV, Sei personaggi in cerca d'autore, Novelle per un anno. I.Calvino: Il sentiero dei nidi di ragno, Il visconte dimezzato. I.Svevo, La coscienza di Zeno. A.Camus, Lo straniero. I.Allende, Paula. O.Fallaci, Lettera a un bambino mai nato. P.Levi, Se questo è un uomo. J.W.Goethe, Le affinità elettive. B.Yoshimoto, Tsugumi. M.Haruki, Norwegian Wood. H.Hesse, Il lupo della steppa. M.A.Bulgakov, Il Maestro e Margherita. M.Kundera, L'insostenibile leggerezza dell'essere. D.Hoppenot, Il violino interiore. S.Accardo, L'Arte del violino. J.K.Rowling: Harry Potter e la pietra filosofale, ..e la Camera dei segreti, ..e il prigioniero di Azkaban, ..e il Calice di fuoco, ..e l'Ordine della fenice, ..e il Principe Mezzosangue, ..e i Doni della Morte.
le mie note
J.S. Bach. S. Barber. L.V. Beethoven. H. Berlioz. G. Bizet. L. Boccherini. A.P. Borodin. J. Brahms. A. Corelli. F. Chopin. P.I. Ciajkovskij. C. Debussy. A. Dvorak. E. Elgar. G. Fauré. E. Grieg. F.J. Haydn. P. Hindemith. F. Liszt. G. Mahler. F. Mendelssohn. W.A. Mozart. M. Mussorgsky. N. Paganini. S. Prokofiev. G. Puccini. M. Ravel. S. Rachmaninoff. N. Rimsky Korsakov. M. Reger. C. Saint-Saens. P. Sarasate. D. Shostakovich. F. Schubert. R. Schumann. J. Sibelius. B. Smetana. R. Strauss. I. Stravinsky. G. Tartini. G.B. Viotti. T. Vitali. A. Vivaldi. R. Wagner. H. Wieniawski. W. Walton. Aerosmith. Anastacia. G. Allevi. G. Burton. E. Clapton. M. Davis. K. Jarreth. A. Piazzolla. E. Satie. S.R. Vaughan. Coldplay. Iron & Wine. Ligabue. Keane. L. Kravitz. Mika. Muse. Negramaro. Oasis. Radiohead. Red Hot Chilli Peppers. Savage Garden. Skin. Queen. The Coral. Travis. The Velvet Underground.
pellicole
La leggenda del pianista sull'oceano. Amadeus. Amata immortale. Canone inverso. Il pianista. Schindler's list. Big Fish. Edward mani di forbice. La sposa cadavere. A nightmare before christmas. La fabbrica di cioccolato. Arancia Meccanica. La ricerca della felicità. Cruel Intentions. Il favoloso mondo di Amélie. Vero come la finzione. A beautiful mind. The illusionist. Silent Hill. Il divo. V per vendetta. La maledizione della prima luna. Starsky & Hutch. Un appartamento per tre. Zoolander. L'era glaciale. Shrek. Harry Potter e la pietra filosofale, ..e la camera dei segreti, ..e il prigioniero di Azkaban, ..e il calice di fuoco, ..e l'ordine della fenice. Ratatouille. La bussola d'oro. Alvin and the chipmunks.
Prendete Roma di notte, coloratela di luci verdi e blu e lasciate che le stelle in cielo si spengano per lasciare brillare le piume bianche dei gabbiani che lo attraversano; prendete una delle prime sere d'estate, sciogliete i capelli affinché vi accarezzino le spalle imperlate del calore dell'aria; fatevi scivolare il braccio della persona che amate intorno al collo, chiudete gli occhi e lasciatevi cullare dal ritmo teneramente sensuale di quel flusso di note che vi attraversa l'anima facendola vibrare. Non importa che siate in piedi da un paio di ore, schiacciati da una folla asfissiante, che i capelli della signora di fronte vi solletichino il naso o che le sirene delle ambulanze sembrino voler sciogliere l'incantesimo, sarà come essere soli in un universo parallelo, e quella Musica suonerà soltanto per voi, regalandovi un altro ricordo da custodire gelosamente in un angolo segreto del cuore.
Astor Piazzolla (ma ieri sera era Richard Galliano),
Concierto Para Bandoneon - Allegro Marcato
Tutto ebbe inizio quando il mio subconscio partorì tale assurda associazione mentale:
- Ahia amore, mi hai fatto Mahler!
Breve fu il passo verso il totale delirio:
- Mi hai Cajkovskij!
- Come stai? Beethoven! (oppure: abBazzini bene!)
- Stamattina ho fatto colazione al Bartòk
Alla cassa: - quanto Paganini?
- Condoglianze, non sapevo fosse Mozart
- Come fa a piacerti? E' così Bruch!
- Gli uomini d'oggi non sono più Kabaleskij..
- Devo farmi la Barber
Dal pescivendolo: - Mi dia un chilo di Stockhausen
- Prendi l'ombrello: oggi Piovani
- Ci vediamo in Piazzolla
- Come lo vuoi il caffé? Saint-Saens zucchero
- Haydn (coro: Haydn!), ti sorridono i monti..
- A che ora passo a prHandelti?
In ricevitoria: - Qui Stravinskij 2000000 euro!
- Giudice, sia Clementi!
- Ragazzi, andiamo a Balakirev stasera?
- Quando arrivi, Debussy alla porta
- Sei raffreddato? Respighi male!
- La pecora e l'agnello, la chioccia e i Puccini..
- Ho lasciato la macchina in Sostakovič vietata
- Così mi fai arRossini!
Tra fumatori: - Non gettare a terra il Morricone!
In clinica psichiatrica: è Fauré di senno..
Amore in Sicilia: - Quantu Sibelius!
- Non diGriegnare i denti! (ma anche: - AlleGrieg!)
- Cosa sono questi Mussorgskij?! Un po' di Vivaldi, non siate Busoni!
Ad una festa: ottime Tartini!
Animalisti: - Noi siamo contro la Kachaturian!
- Non dimenticare la Liszta della spesa!
- Chi è quelLulli?
- Smetana di disturbare!
- Mi riKorsakov montagne Verdi.. (ma anche: - Abbiamo Korsakov dei grossi Rimskij!)
Ma la vera ciliegina sulla torta, perla e regina indiscussa del mare di cazzate fin qui enunciate e destinata a imperitura memoria, fu senza dubbio:
Starnutendo: - EtSchumann!
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Stamattina avevo voglia di dare un nuovo nome al mio blog, e questo mi sembrava un'alternativa interessante. In realtà non sarebbe stato poi un grande cambiamento, ma poiché è cosa assai rara che chi passa da queste parti per la prima volta sappia che ausrufezeichen voglia dire in tedesco esattamente punto esclamativo, avrei potuto almeno fare un po' di chiarezza. Così mi sono messa a cercare nuove alternative, ma sembra che tutto ciò che abbia a che fare con la punteggiatura sia di moda su splinder (le ho provate tutte: puntoesclamativo, puntoeacapo, puntoevirgola, chiusaparentesi... Niente da fare) e si sa che quando una cosa diventa moda io decido che non deve più piacermi. Di accontentarmi di puntoesclamativoeacapo, in fin dei conti, non ne valeva la pena e mi consolo pensando che non avrebbe neppure avuto molto senso.
Tant'è che non potrei permettermi di alzare la testa dai libri, ma oggi non ho ispirazione e sfogo la mia smania di novità cercando di aprire le finestre e di far cambiare un po' l'aria pesante e inquinata dai cattivi pensieri delle mie ultime pagine virtuali, ma ogni volta va a finire che lascio tutto come prima perché sono perfezionista e se una cosa non va come dico io non la riesco ad accettare. La realtà è che ultimamente la mole delle mie paure è aumentata a dismisura, ed io stento a conviverci, cercando di convincermi che sia tutta colpa dello stress che accompagna puntuale ogni preludio d'estate. E con sei (o sette, ancora non lo so) esami alle porte, una masterclass di musica da camera che ancora è un buco nero nel mio futuro, dal momento che non faccio altro che suonare corde vuote da qualche mese a questa parte e non so neppure cosa mi toccherà leggere a prima vista; quindici giorni di lavoro (niente più politici di mezzo, lo giuro) per un misero gruzzolo con cui riempire le tasche rattoppate; otto giorni di masterclass di violino che, oltre a costarmi più della vacanza che non posso permettermi, si spera possano dare nuovo slancio vitale ai giorni di solitudine di fronte ad un leggio vuoto; procedo per alti e bassi, trascinando inevitabilmente con me chiunque dimostri un minimo di interesse per le vicende che animano le mie giornate.
Ci sono momenti in cui vorrei prendere una spugna e cancellarmi come uno scarabocchio d'inchiostro ancora fresco su una parete candida e immacolata, e certi altri in cui credo fermamente che quello schizzo le conferisca un aspetto decisamente artistico, per chi sia in grado di andare oltre ed interpretare.