can anybody kill my brain, please?
venerdì, 30 maggio 2008, ore 11:48
Sfoghi patologico-esistenziali a parte (o forse no), propongo oggi ai miei (due?) lettori un interrogativo che mi frulla in testa da un po'. Il tarlo si è insinuato in me qualche settimana fa, quando ho deciso di sottopormi ad un semplice esperimento che il mio amato doppio mi ha descritto di ritorno da una lezione di psicologia.
Per farvela breve, dal test è emerso che la mia razionalità ha pressoché il pieno controllo sull’istinto, al punto da permettermi di vincere il ribrezzo di rimangiare la mia stessa saliva dopo averla sputata in un cucchiaio (provare per credere). Se mi arrendessi placidamente alla supremazia del mio raziocinio, dico io, potrei pure evitare di entrare in paranoia per qualsiasi tipo di sciocchezza, eppure ho la sensazione che questa mia propensione al ragionamento non sia altro che un ulteriore ostacolo alla mia serenità.
Orsù dunque, abitanti della blogosfera unitevi per dare risposta al mio dilemma: è mai possibile che una personalità in cui la componente razionale predomina nettamente rispetto a quella emotiva riesca a divenire il più delle volte vittima delle proprie emozioni?

così parlò ausrufezeichen. commenti (3)


Nude
lunedì, 26 maggio 2008, ore 23:46
Io quando divento piccola e ho paura vado in un posto che esiste soltanto per me. Non c'è molto spazio per altro che lacrime, sogni e pensieri, e già quelli ci stanno così [[stretti]] che per me resta solo un angolino buio su due o tre mattonelle del pavimento.
Non mi importa che voi non vediate poco più che una lavatrice, qualche paio di scarpe ed un cesto di panni da lavare, tanto non ci credereste mai se vi dicessi che quando ci entro chiudendomi la porta alle spalle ogni cosa cessa di avere l'aSpettO che ha di giorno.
Tant'è che io ci credo e questo mi basta. Perché, quando non cerca di stare al passo con le vostre --claustrofobiche-- vite a ralLENTatorE, la mia mente corre via lontano e non la si riesce in nessun modo a mettere al ------guinzaglio. Le stelle divengono porte verso altri mondi e oCChi che mi fissano senza fare domande né giudicare, ma io digrigno i denti perché stare sola mi fa paura e se mi spavento         .smetto.      .di.      .respirare.
Poi, però, con le spalle
a
t
t
a
c
c
a
t
e

al muro mi sembra che qualcuno mi [stringa] FFForrrRte e riesco a smettere di tremare.
Provo a ?chiedermi? tutti i giorni cosa ci sia di così strano o sbagliato dentro la mia testa da non essere afferrato dalla vostra sord(a)normalità. Il più delle volte mi rispondo che, se non è un problema radicale di  d  i  s  t  a  n  z  e   tra monadi perennemente inafferrabili, forse il guaio è che ciò che bramo e non trovo lo si debba ancora inventare.


Radiohead - Nude

così parlò ausrufezeichen. commenti (2)


Teorema della convivenza
lunedì, 19 maggio 2008, ore 18:33
Prendi una coinquilina, trattala male
non considerarla per ore,
non le parlare e quando ti chiama
lasciala aspettare a dovere,
fa' che si senta insignificante
dalle il peggio del peggio che hai,
cerca di essere mortificante
e vedrai che prima o poi capirà.

 E stai sicura che ti cercherà
chi è ignorato più corda ti dà,
e allora sì, forse si sveglierà
chi è meno buono è più forte, si sa.

Senza la coinquilina che cos'è
il grande tedio angoscioso che è in me,
senza una mummia in casa che cos'è
liberazione, per sempre, da te.

Vedo una luce in fondo a questo tunnel di disperazione: 73 giorni alla fine del mio incubo! Alba dei morti viventi, adieu.


così parlò ausrufezeichen. commenti (1)


45 giorni, 1080 ore, 64800 minuti lontano da qui.
giovedì, 08 maggio 2008, ore 21:25

3888000 attimi di vita trascorsi senza neppure avere il tempo di accorgermene, così tanti da far girare la testa al solo pensiero di fermarsi a ricordare. E così cerco di inventarmi ogni volta qualcosa di originale che rimanga oltre il tempo di un banale riassuntino delle elementari, lo cerco così a fondo che alla fine mi perdo e non so da dove (ri)cominciare.
Nell'ultimo mese ho imparato che non ci si può fidare delle apparenze (e soprattutto, dei programmi da concerto) senza averne avuta prova udibilmente certificata; che trovarsi faccia a faccia con l'impronta della mano di uno dei miei artisti preferiti è un'emozione che non si può raccontare; che Roma è sempre meravigliosamente bella ed immensa da scoprire, indimenticabile quando si hanno accanto le persone che occupano i due terzi del mio cuore; che il teatro è quasi certamente il luogo in cui potrei voler trascorrere le ultime ore della mia vita; che al peggio non c'è mai fine e a volte non resta che affidarsi nelle mani della provvidenza per vedere che ne sarà delle nostre sorti; che essere una studentessa spericolata e soprattutto squattrinata può avere delle conseguenze piuttosto imbarazzanti; che l'ambiente universitario a volte può curare le piaghe lacrimose di un'adolescenza solitaria; che non è mai troppo tardi per tornare a credere nei propri sogni ed avere il coraggio di mettersi in gioco e ricominciare da capo per realizzarli.
In altre parole, in ordine cronologico invertito, tutto questo significa che ho avuto il (dis)onore di violentare la mia raffinata sensibilità artistica con il peggior ensemble pseudo-barocco che orecchio umano abbia mai potuto sopportare (disperatissimo gruppo spagnolo "La Folìa", provare per credere); che andare alla Sala Espositiva della Reale Accademia di Spagna e vedere da vicino alcune (ahimé, poche) opere del grande Mirò è un'esperienza da provare; che trascorrere 10 giorni con mamma (sorella e cognato annessi) tra le vie dell'Urbe (centro storico in quasi ogni angolo, Villa Borghese, Trastevere, festeggiamento torverghevolmente privato del compleanno dell'ammmore mio a base di birrozza e calzoni di mammà, Castel Gandolfo, gelati, risate, litigi e per chiudere in bellezza lo svaligiamento dei negozi di Castel Romano) è stato ancora più bello di quanto ci saremmo potute immaginare; che, con mia grandissima gioia, Pirandello è venuto a trovarmi al Teatro Valle sotto la pioggia e tra colleghi casinari e tramezzini semi-avariati; (che i risultati elettorali di aprile hanno superato di gran lunga le mie peggiori aspettative, ma preferisco lasciare l'argomento tra parentesi perché il mio blog ripudia sin dalla sua genesi le ipocrisie del politichese); che confesso di aver molto peccato nel fare la nientepopodimenoche promoter di Casini durante la campagna elettorale (ma vi prego, evitiamo di parlare anche di questo perché non sono ancora riuscita a superare l'umiliazione di aver portato sul petto per 10 lunghi giorni lo slogan "io c'entro"); che sto iniziando a guardarmi intorno e a scoprire che tutto sommato ho ancora qualche speranza di conoscere persone interessanti con cui trascorrere del tempo, ma preferisco non sbilanciarmi troppo dai miei piedoni di piombo, perché la paura di rimanere delusa è più forte di qualsiasi altra cosa; che Marco Fiorentini è ufficialmente il mio nuovo insegnante di violino a cui ho affidato le ultime speranze di musicista in crisi e disorientata.
Ma soprattutto, non dimentichiamoci che da un anno e 7 splendidi mesi un raggio di sole è entrato nella mia vita per illuminarla di dolcezza, ragion per cui vi invito non dico a farmi gli auguri, ma almeno a sorridere con me per l'immensa fortuna che mi è capitata.

Joan Mirò, Happy

Astor Piazzolla, Invierno Porteño

così parlò ausrufezeichen. commenti (1)



Veronique, c'est moi
Sono io. Non posso essere altrimenti che così e per alcuni versi ne vado fiera. Perché nel mondo di sterili ed apatici scheletri senza volto e senza nome in cui viviamo, sono contenta di avere una personalità, seppure inevitabilmente imperfetta e soggetta all’errore. Due o tre cose che so di me: amo l’Arte nella sua più profonda essenza, suono il violino da quando avevo 4 anni e desidero con tutta me stessa che la Musica non smetta mai di essere il motore della mia esistenza. Innamorata della vita, dell’Amore, della mia famiglia, della cultura, ho dei valori nei quali non mi sono ancora stancata di credere. L’ignoto mi attrae e spaventa allo stesso tempo, ma credo fermamente che proprio l’impossibilità di conoscere ciò che la vita ci riserva la renda davvero degna di essere vissuta.

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Veronique Giuffrè


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qualche buon motivo
per amare questo mondo
la mia mamma. la mia famiglia. l'Amicizia. la Musica. l'Arte, in ogni sua forma. le coccole! le sorprese. l'immensità di un cielo stellato. la voce del mare. le bolle di sapone. il profumo dei libri. viaggiare. il mio disOrdine. il silenzio della notte. le nuove idee.

nuvole nere sul mio cielo
gli addii. l'ipocrisia. l'invidia. l'ignoranza. il mio orgoglio. le mie debolezze. la solitudine. la cecità dei normali. le formalità. avere paura. non poter dire ciò che penso. perdermi, in tutti i sensi.


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L.Pirandello: Uno, nessuno e centomila, Il fu Mattia Pascal, Enrico IV, Sei personaggi in cerca d'autore, Novelle per un anno. I.Calvino: Il sentiero dei nidi di ragno, Il visconte dimezzato, Il barone rampante. I.Svevo, La coscienza di Zeno. A.Camus, Lo straniero. I.Allende, Paula. O.Fallaci, Lettera a un bambino mai nato. P.Levi, Se questo è un uomo. J.W.Goethe, Le affinità elettive. B.Yoshimoto, Tsugumi. M.Haruki, Norwegian Wood. H.Hesse, Il lupo della steppa. M.A.Bulgakov, Il Maestro e Margherita. M.Kundera, L'insostenibile leggerezza dell'essere. D.Hoppenot, Il violino interiore. S.Accardo, L'Arte del violino. J.K.Rowling: Harry Potter e la pietra filosofale, ..e la Camera dei segreti, ..e il prigioniero di Azkaban, ..e il Calice di fuoco, ..e l'Ordine della fenice, ..e il Principe Mezzosangue, ..e i Doni della Morte.

note
J.S. Bach. S. Barber. L.V. Beethoven. H. Berlioz. G. Bizet. L. Boccherini. A.P. Borodin. J. Brahms. A. Corelli. F. Chopin. P.I. Ciajkovskij. C. Debussy. A. Dvorak. E. Elgar. G. Fauré. E. Grieg. F.J. Haydn. P. Hindemith. F. Liszt. G. Mahler. F. Mendelssohn. W.A. Mozart. M. Mussorgsky. N. Paganini. S. Prokofiev. G. Puccini. M. Ravel. S. Rachmaninoff. N. Rimsky Korsakov. M. Reger. C. Saint-Saens. P. Sarasate. D. Shostakovich. F. Schubert. R. Schumann. J. Sibelius. B. Smetana. R. Strauss. I. Stravinsky. G. Tartini. G.B. Viotti. T. Vitali. A. Vivaldi. R. Wagner. H. Wieniawski. W. Walton. Aerosmith. Anastacia. Gary Burton. Eric Clapton. Miles Davis. Astor Piazzolla. Eric Satie. Stevie Ray Vaughan. Coldplay. Iron & Wine. Ligabue. Norah Jones. Keane. Lenny Kravitz. Muse. Negrita. Negramaro. Oasis. Radiohead. Red Hot Chilli Peppers. Savage Garden. Skin. Queen. The Coral. Travis. The Velvet Underground.

pellicole
La leggenda del pianista sull'oceano. Amadeus. Amata immortale. Canone inverso. Il pianista. Schindler's list. Big Fish. Edward mani di forbice. La sposa cadavere. A nightmare before christmas. La fabbrica di cioccolato. Arancia Meccanica. Sette anime. La ricerca della felicità. Cruel Intentions. Il favoloso mondo di Amélie. Vero come la finzione. A beautiful mind. The illusionist. Silent Hill. Scoprendo Forrest. Neverland. Il curioso caso di Benjamin Button. V per vendetta. La maledizione della prima luna. Starsky & Hutch. Un appartamento per tre. Zoolander. L'era glaciale. Shrek. Harry Potter e la pietra filosofale, ..e la camera dei segreti, ..e il prigioniero di Azkaban, ..e il calice di fuoco, ..e l'ordine della fenice. Ratatouille.

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