lunedì, 24 marzo 2008, ore 01:10
così parlò ausrufezeichen a proposito di: pensieri, friends, about me, deliri, stream of consciousness, by night

Quando ti aggiri solitaria tra gli sfocati contorni della notte ed il rumore dei piedi nudi sul pavimento è un grido inascoltato nel silenzio più nero, ti chiedi se forse non sia il caso di pensare di essere diventata insonne. E non parlo solo del non riuscire a prendere sonno dopo aver enumerato un intero pascolo di pecore, dimenarsi tra le coperte nella vana attesa che Morfeo ti accompagni per mano nel suo mondo incantato; essere insonni vuol dire molto, molto di più. Significa amare la notte e la pace senza tempo che vi si respira, ma nella cui oscurità talvolta si ha paura di perdersi. E' amare il profumo del buio e volerlo raccontare a chi crede che dormire sia il modo migliore di sprecare metà della propria esistenza, è guardare il riflesso della luna piena sull'acqua attraverso il finestrino di un'auto parcheggiata sulla riva del mare e lasciare che il flusso dei propri pensieri prenda vita oltre gli argini della maschera illuminata dalla luce del giorno. Mi scopro in cerca di carpire nello sguardo degli altri l'immagine di me che vi traspare, e mi vedo quasi sempre cristallizzata in un fotogramma che nulla racconta se non un frammento del magma instabile e multiforme che è in me, sempre pronto a straripare. E se volessi disegnarmi su una tela non basterebbe una tavolozza stracolma di colori, perché non mi riesce di essere per tutti e per me una soltanto, senza risultare strana o desiderare di essere diversa.
Chi di voi conoscesse l'ingrediente mancante per completare la pozione magica che mi aiuti a trovare l'amico del cuore ideale, è caldamente esortato a darmi una mano.


Eric Satie - Gymnopedie no.1

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sabato, 08 marzo 2008, ore 00:00
così parlò JaMMeLLo a proposito di: eventi, love, dedicato a, magia, by night, happyness, felicitazioni

Ti Amo. Oh!

Forse troppo, e sempre di più. anche se sembri non crederci a volte :D

Non posso essere li con te per festeggiare questo 8 Marzo, spero tu possa accontentarti del mio rubare questo tuo spazio...

Non vedo l'ora di rivederti!!!

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martedì, 04 marzo 2008, ore 19:41
così parlò ausrufezeichen a proposito di: deliri, dedicato a, rabbia, nightmare, poison, scene di vita vissuta

Cioè, no, veramente, io questa non posso proprio fare a meno di raccontarla. A dire il vero avrei una valanga di cose da scrivere perché il tempo è tiranno ed io non riesco mai a stargli al passo e a contenere l'irrefrenabile scorrere degli eventi nei pochi minuti al giorno che ho a disposizione per parlarne. Ma siamo di nuovo qui, e in cima alla lista delle cose da sapere c'è che stento a frenare l'istinto di trasformarmi in spietata omicida (o meglio coinquilinicida), e non vi nascondo che la faccenda mi irrita e spaventa alquanto. Chi mi conosce sa che Veronica è buona e cara e talmente tenera che si taglia con un grissino, ma il guaio è che a volte ci si dimentica che se di quella bontà si prova anche solo un istante ad approfittare, l'hai persa, e l'hai persa per sempre. Premesso questo, cercherò di riassumere per punti i motivi per i quali potreste verosimilmente leggere il mio nome tra le notizie di cronaca nera dei prossimi giorni (per chi non ci fosse ancora arrivato, sto parlando di LEI, l'unica, indescrivibile, esilarante e pietosamente inimitabile coinquilina. Per saperne di più, vi invito a leggere l'antefatto qui):
- attività cerebrale non pervenuta, perché una persona che non ti parla, non ti guarda, non ti ascolta ed è capace di rimanere immobile a fissare il vuoto per ore interminabili, io non riesco a trovare ragioni per definirla in possesso delle proprie facoltà mentali;
- scarsa (per non dire inesistente) propensione all'igiene e disconoscenza delle norme di buona educazione e del vivere civile, e giuro che non potrei formulare una perifrasi più cortese di questa per descrivere una persona che, oltre ad essere raccapricciante alla vista, puzza, non si lava e non è capace di tirare lo sciacquone dopo aver fatto pipì;
- assoluta mancanza di senso pratico e dei fondamenti della logica (ci vuole tanto a capire che se un tubo perde acqua, e non una gocciolina ma un getto della potenza di un fiume in piena, devi metterci sotto un secchio e non toglierlo fino a quando il problema non sia stato risolto? Più semplice di apri il frigo-metti l'elefante-chiudi il frigo, ma non per tutti);
- incapacità di gestione della propria persona e degli spazi ad essa circostanti, nonché mancanza di rispetto nei confronti di chi si fa un mazzo così per non far sembrare la casa un porcile e desidererebbe ALMENO UNA VOLTA poter andare in bagno senza avere i conati di vomito scrostando il cesso da cima a fondo ed è stufa di passare tutto il proprio tempo libero a riparare i danni che l'altra combina (tanto per fare qualche esempio: la principessa perde il braccialetto nella doccia e la sottoscritta, armata di cacciavite e arnesi vari, deve recuperarglielo, oppure manda la caldaia in blocco e c'è sempre la cretina-tutto-fare che ha imparato il manuale d'istruzioni a memoria per farla ripartire)...
E potrei andare avanti ancora a lungo, raccontandovi di quando smette di bere il latte perché le è finito e aspetta che mammina (da Salerno) glielo porti, dal momento che lei non è capace di andarselo a comprare al supermercato (che dista 10 m da casa), di quando vede Alessandro e si rinchiude in camera come se dovesse proteggersi dal mostro delle caverne, dei mille caffé al giorno che è capace di bere e delle 20 ore di sonno quotidiane di cui non riesce a fare a meno (e questo comporta per me che suonare è diventata un'impresa più ardua di trovare un bravo insegnante che non mi dica che sono uno zero col taglio), di quando le spiego che se vuole internet deve comprare una scheda tim perché qui nel Bronx non c'è campo per nessun gestore e lei si va a comprare la scheda wind lamentandosi del fatto che non si riesce a collegare, così parte in missione con il portatile verso il centro wind più vicino per scoprire che "saaai, a Tor Vergata la wind non prende per niente!" (e io che parlo a fare?), ma non mi resterebbe tempo e spazio a sufficienza per raccontare le cose che mi fanno proprio ribollire il sangue.
Perché io dico, va bene che sei deficiente e non sei capace nemmeno di campare, ma se con la tua aria da imbranata cronica pensi di potermi prendere per i fondelli, cocca mia, hai sbagliato strada. Se il sapere, ad esempio, che tutto ciò che doveva essere comprato in questa casa ho dovuto comprarlo io ed io soltanto senza che avesse contribuito con un solo euro, o che ogni volta che si deve telefonare al padrone di casa aspetta che sia sempre la fessa di turno a rimetterci ricariche su ricariche, non basta, vi dirò di più.
Ore 8.30 di questa mattina: la fessa di turno ovviamente è già sveglia da un pezzo e sta cercando di prendere coscienza di sé e del mondo e di prepararsi per l'ennesima folle giornata universitaria, mentre madama rincoglionfly dorme sonni beati (se non sono le 13 mica si sveglia, ne'?), quando arriva ad entrambe un messaggio del padrone di casa che ci chiede se può passare nel pomeriggio a riscuotere l'affitto. La pazzoide-che-si-sveglia-per-andare-a-lezione naturalmente risponde tempestivamente, e si avvia verso l'agonia dell'attesa dell'autobus e trascorre il resto della giornata fino alle 16 correndo da un'aula all'altra con il tempo per fermarsi sufficiente ad ingurgitare uno pseudo panino nauseabondo. Mentre torna a casa, Veronica scopre che il proprietario l'ha cercata mentre il suo telefono era occupato, e così lo richiama e si accorda per l'orario. Si precipita a casa e l'amorevole coinquilina si appresta ad intrattenere il colloquio (ha parlato! Ha parlato davvero!) che sto per riportare fedelmente:

- Ma cooome! Sta venendo qui per l'affitto? I miei non mi hanno lasciato l'assegno!
- E stamattina allora che gli hai scritto nel messaggio?
- Veramente non ho risposto perché aspettavo che tornassi a casa e che gli mandassi TU il messaggio...
- (@#§!*?!?) A parte che sapevi che ero in facoltà tutto il giorno, perché avrei dovuto rispondergli io per te?
... (momento di silenzio)
- E ora come faccio???
- Prendi il telefono e gli dici che non hai i soldi, visto che si fa un'ora di macchina per venire qui a prenderseli!
- Nooo, e come faccio? Che gli dico???
- E' semplice, che i tuoi non ti hanno lasciato l'assegno e che glielo darai appena te lo faranno avere.
- Nooooo, magari gli mando un messaggio...
- MA CHE CI VUOLE a chiamarlo e dirglielo? Quello starà guidando per venire qua e il messaggio manco lo legge!
- Hmm... Va bene, dai... Pronto? Ehm... Hmm hmm... Veramente io... Non ho l'assegno perché i miei devono portarmelo... Oh! Ma che succede? E' caduta la linea... (alzando la voce per farsi sentire da me) Oh nooo... Ho finito il credito! E ora come faccio???

Esco di casa sbattendo la porta per lasciarla cuocersi nel suo brodo e dico tra me e me: "Ora fai che te la cavi da sola, brutta cretina asociale e scroccona che non sei altro."
Io un giorno di questi la ammazzo, e non ci pensate nemmeno di provare a fermarmi.


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