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Countdown
mercoledì, 25 luglio 2007, ore 14:46
Dopo giornate stremanti di ferventi preparativi...
![]() siamo lieti di annunciare:
VieNnA, stiaMo ArRivaNdooOoo!!!
E, nel frattempo, cercate di non sentire troppo la mia mancanza...
Buone vacanze a voi e a me!
così parlò ausrufezeichen. commenti (8)
Egocentrica.mente.
sabato, 21 luglio 2007, ore 17:08
Ma secondo voi,
io che ho una personalità contorta, l'umore altalenante ed un equilibrio psico-fisico instabile,
che quando mi lavo i denti non so stare ferma e devo sgocciolare in giro per casa, che se non conto tutti i gradini delle scale che faccio, scendo e ricomincio da capo, che sono capace di parcheggiare svariati km lontano dal posto in cui devo andare pur di trovare un parcheggio "facile" e lontano da occhi indiscreti, che mangio alla velocità di un bradipo, tanto che chi è accanto a me invecchia solo a guardarmi e se mi dice di fare in fretta io divento ancora più lenta, che pur di scrivere ordinatamente sono capace di strappare un milione di fogli di carta, che prima di uscire mi vesto, mi spoglio, mi lavo e mi vesto di nuovo, che non sono fanatica, ma tengo ai miei capelli più della mia stessa vita, che se prima di dormire non compio scrupolosamente i miei rituali (pipì, bicchiere d'acqua, abbraccio al peluche e al cuscino, sguardo all'orologio prima di spegnere l'abat-jour) non riesco a prendere sonno, che sono spropositatamente disordinata e capace di perdere tutto, in particolar modo le cose che mi interessano, perché le conservo così bene che non riesco a ritrovarle, che una volta tra i libri di scuola ho ritrovato un paio di collant nuovi e impacchettati, che custodisco gelosamente tutte le cianfrusaglie di questo mondo, ma nei momenti di raptus ossessivo in cui decido di "fare ordine" butto via anche quello che mi serve, che mentre guardo un film devo trovare qualcosa da fare sennò mi addormento, che per scegliere un libro devo annusarlo ed analizzarne l'immagine in copertina, che da bimba avevo un quaderno pieno di numeri perché volevo scrivere l'ultimo, che sarei capace di rapinare una cartoleria per cambiare penna ad ogni parola, che sono estrema, antipatica, puntigliosa, esagerata, piagnucolona e logorroica, che se non sto al centro dell'attenzione mi ammutolisco e divento un licantropo inferocito, che alterno momenti di autostima esagerata ad altri di feroce autolesionismo, che ho i nervi talmente suscettibili che mi basta una scintilla per divampare, che sono più acida del latte scaduto e sdolcinata come una meringa caramellata, che non ho un briciolo di pazienza e detesto aspettare ed essere aspettata, che mi prenderei a schiaffi quando non sono capace di contare prima di parlare, che non so mentire, con tutte le implicazioni negative che questo comporta, che parlo da sola, sento le voci e vivo sotto la costante minaccia di paranoie inenarrabili.. ..sono in pieno possesso delle mie facoltà mentali ??? « Relax, take it easy
For there is nothing that we can do. » ![]() così parlò ausrufezeichen. commenti (7)
In fondo al mar
lunedì, 16 luglio 2007, ore 17:36
Poiché si sa che le giornate iniziate col piede sbagliato si concludono sempre nel migliore dei modi, torno a scrivere con il sorriso sulle labbra dopo giorni di silenzio forzato, in cui il mio buon vecchio pc aveva deciso di prendersi una lunga pausa di riflessione in segno di protesta contro i continui maltrattamenti subiti.
Mi guardo allo specchio e scopro dietro la pelle dorata dai raggi del sole una vena di malinconia, che oggi ha dato già il meglio di sé e per il momento ha deciso di lasciarmi in pace. Scruto il mio sguardo severo, e scopro di non aver ancora imparato a perdonare i miei errori; eppure avrei tanto bisogno di me in quei momenti di abbandono in cui non so fare altro che causarmi ferite, ma non sono capace di ascoltarmi e finisce che troppo spesso mi sputo in faccia senza sentire ragioni. All'improvviso mi sveglio, assaporo il profumo del mare e mi lascio cullare dalle onde ed accarezzare dalle sue mani che mi asciugano il viso rigato dalle lacrime. Ho una testa così piena di pensieri che mi sembra di scoppiare, e quando riesco ad affogarne qualcuno sott'acqua mi ricordo che l'estate è la stagione migliore per curare il disordine mentale. Smetana - String Quartet n.1 "My life" - Allegro appassionato (Juilliard Quartet) ![]() così parlò ausrufezeichen. commenti (7)
domenica, 08 luglio 2007, ore 13:22
La prima volta che lo vidi mi ero seriamente messa d'impegno per non piacergli. Viso pallido e struccato, capelli accuratamente disordinati e tuta da ginnastica, che solo a guardarla diceva "hai-visto-che-non-me- ne-frega-niente-di-uscire-con-te-e-ho-messo-la-prima-cosa-che-ho-pescato-dall'armadio?". Parlavo a ruota libera, senza capire il significato delle mie parole e cercavo di sfuggire a quegli occhi dolcissimi che mi sorridevano, scrutando l'imbarazzo e lo stupore di trovarmi esattamente nel luogo giusto e con la persona con cui più di ogni altra al mondo avrei voluto trascorrere quel tempo. Mi ascoltava attento e le sue parole suonavano di una familiarità inaspettata, come se quel momento fosse scritto chissà da quando e stesse solo aspettando che le nostre strade si incrociassero per essere vissuto. Non volevo ammettere a me stessa che qualcosa nel suo modo di parlare, di muoversi, di respirare, che una sfumatura nella profondità di quello sguardo mi affascinasse al punto da mettermi quasi paura. E mi fa sorridere il pensiero di quanto mentissi ogni volta che ripetevo che non doveva essere così, che non poteva essere lui che stavo cercando. Lui, che mi ha conquistata con la semplicità di essere nient'altro che se stesso, che mi ha aspettata ed accettata senza compromessi, che mi ha regalato il piacere di riscoprire quanto amore e quanta bellezza avessi da donare. Lui che non ha mai mancato un'occasione per restituirmi il sorriso. Lui che ha ascoltato, che ha capito, che ha creduto alle mie parole senza giudicare e che ha voluto starmi accanto e darmi il tempo di farmi conoscere per ciò che sono davvero. Lui che, fradicio sotto la pioggia incessante, si prendeva cura di me e mi abbracciava forte per non farmi prendere freddo. Lui che mi stupisce ogni giorno, che mi coccola e mi fa sentire al sicuro, che sopporta i capricci del mio caratteraccio, che ha sempre una risposta per i miei dubbi, che mi stringe a sé fino a togliermi il fiato. Lui che è intelligente, imprevedibile, paziente, che ha la sensibilità di un artista e l'umiltà di non ammetterlo. Lui che ha la dolcezza di un cucciolo e la maturità di un uomo, lui che non ha l'orgoglio di nascondere i suoi errori e le sue fragilità. Lui che vive nelle mie note e mi ha insegnato il piacere di amare ciò che faccio, lui che ascolta i miei silenzi e mi legge dentro senza bisogno di parlare. Lui che mi ama con tutto il cuore e mi da ogni giorno un buon motivo per farsi amare. Lui che dopo 9 mesi mi sfiora le labbra con tanta dolcezza e passione da farmi venire i brividi e stringere lo stomaco. Lui che gioisce e soffre con me e mi impedisce di farmi del male... Lui.
Ed io non ringrazierò mai abbastanza il cielo per avermelo fatto incontrare.
Keane - Your eyes open ![]() così parlò ausrufezeichen. commenti (14)
Più back che flash
mercoledì, 04 luglio 2007, ore 18:42
Oggi, giornata di grandi pulizie straordinarie! Quando una disordinata cronica come me decide di dare un po' di senso al caos che la circonda, c'è sempre da aspettarsene di tutti i colori. Ed infatti, puntuali come sempre, sbocciano delle sorprese inaspettate: ho ripescato una pagina di me che avevo ormai dimenticato, nonostante il destinatario sia purtroppo ancora impresso fin troppo nitidamente nella mia memoria. Prima di stracciarla in mille pezzi, però, non ho avuto il coraggio di lasciare che l'intero il contenuto andasse perso. 4 agosto 2006 « L'amore per così parlò ausrufezeichen. commenti (7)
Flash-back
martedì, 03 luglio 2007, ore 16:41
Sorseggio il mio bicchiere mezzo pieno di succo di buonumore zuccherato, e giocherello allegramente con i riccioli che si tuffano tra le pagine profumate di un'estate piena di sogni da realizzare e vita da assaporare. Stamattina un rapido ritorno in Conservatorio per raccogliere tra le poltrone rosse dell'aula magna la parte di me di cui quegli sguardi ostili avevano cercato di derubarmi. Il Maestro si siede ed ascolta, e quanto è rassicurante il pensiero di poter respirare libera dal timore di dover dimostrare qualcosa agli esseri insulsi che avevo intorno. C'è già chi finge di non ricordare più chi sono, e chi tradisce la propria indifferenza lanciandomi qualche occhiata di troppo, a cui non manco di rispondere con un sorriso orgoglioso ed educato. E quanto è segretamente piacevole vedere come bruciano quegli occhi puntati sul mio visino angelico e non contaminato dal veleno che per anni ho respirato in questo covo di serpi. Andare avanti contro un direttore (usare la maiuscola sarebbe veramente un insulto), contro quasi un'intera istituzione che non ha mai smesso di cercare di strapparmi alla mia insegnante non è stato affatto semplice, ma adesso che ho vinto la mia battaglia nemmeno le invidie più taglienti riusciranno a fermarmi. A respirarla dall'esterno quest'aria inquinata mi chiedo come abbia fatto a non soffocare, ma se ne sono uscita a testa alta, forse è davvero perché c'è qualcosa di buono in me che non posso più permettermi di trascurare.
così parlò ausrufezeichen. commenti (4)
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Veronique, c'est moi
Sono io. Non posso essere altrimenti che così e per alcuni versi ne vado fiera. Perché nel mondo di sterili ed apatici scheletri senza volto e senza nome in cui viviamo, sono contenta di avere una personalità, seppure inevitabilmente imperfetta e soggetta all’errore. Due o tre cose che so di me: amo l’Arte nella sua più profonda essenza, suono il violino da quando avevo 4 anni e desidero con tutta me stessa che la Musica non smetta mai di essere il motore della mia esistenza. Innamorata della vita, dell’Amore, della mia famiglia, della cultura, ho dei valori nei quali non mi sono ancora stancata di credere. L’ignoto mi attrae e spaventa allo stesso tempo, ma credo fermamente che proprio l’impossibilità di conoscere ciò che la vita ci riserva la renda davvero degna di essere vissuta.
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bloggometro
close your eyes and listen
qualche buon motivo
la mia mamma. la mia famiglia. l'Amicizia. la Musica. l'Arte, in ogni sua forma. le coccole! le sorprese. l'immensità di un cielo stellato. la voce del mare. le bolle di sapone. il profumo dei libri. viaggiare. il mio disOrdine. il silenzio della notte. le nuove idee.per amare questo mondo ![]() nuvole nere sul mio cielo
gli addii. l'ipocrisia. l'invidia. l'ignoranza. il mio orgoglio. le mie debolezze. la solitudine. la cecità dei normali. le formalità. avere paura. non poter dire ciò che penso. perdermi, in tutti i sensi.
scene di vita vissuta
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the pigs are coming
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