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mercoledì, 29 novembre 2006, ore 15:22
... Veronika presenta: “Il testo che non c’è” Se non solo sei approdato qui con l’intento di leggere, ma alla fine ci sei anche riuscito, potrebbe significare un mucchio di cose. Magari che la tua curiosità ti spinge ad andare oltre il vuoto di una pagina bianca, solo apparentemente priva di vita, e che non riuscivi a sopportare il silenzio disarmante di uno scritto senza parole… Molto più probabilmente, sarà stato che oggi non avevi voglia di lavorare/studiare/portare a spasso il cane/lavare i piatti/sprecare il tuo tempo rimbecillendoti di fronte all’ennesima puntata di una soap opera strappalacrime da quattro soldi; o forse che anche tu sei diventato mediamente internet-dipendente e non hai resistito neppure stavolta a curiosare tra le righe della rete, ché ormai va tanto di moda mettere in piazza i propri pensieri, credendo che davvero qualcuno possa trovarli interessanti. E forse è stato per puro caso se trascinando il mouse su questo testo invisibile hai scoperto che c’era davvero scritto qualcosa, oppure non hai esitato un istante a scovare la soluzione ed ora sorridi compiacendoti della tua sbalorditiva furbizia. In fin dei conti, non sarò certo la prima persona al mondo ad essersi inventata qualcosa di simile, ma se così fosse, a voi l’ardua sentenza, se questa trovata non sia altro che la decisiva testimonianza del mio incurabile stato di esaurimento, o magari un tentativo ben riuscito di essere in un modo o nell’altro originale, diversa, “strana”, come sempre. Ma se non è la prima volta che passi di qua, forse davvero ti interessa leggere cosa mi passa per la testa, e se questo è il mio giorno fortunato sarò riuscita ad attirare l’attenzione e il sorriso non solo di visitatori occasionali, ma persino di quegli spiriti eletti che hanno il privilegio di volermi bene. Qualunque sia la ragione per la quale continui ancora a trascinare pesantemente il cursore del mouse su questo testo invisibile, non ti dispiacerà constatare di essere giunto al termine del mio breve delirio senza contenuto, che è come un racconto senza storia, la cui trama è custodita nello sguardo di chi presta attenzione al non-senso delle mie parole. così parlò ausrufezeichen. commenti (8)
Mangio troppa cioccolata
mercoledì, 22 novembre 2006, ore 13:08
Un'altra settimana è inesorabilmente volata via, e l'occhio vispo della nostra giovane aliena torna a posarsi sulla sua giocciolina d'oceano virtuale... Se dovessi fare un bilancio delle giornate appena trascorse, direi proprio che non posso che ritenermi soddisfatta, ma non diciamolo troppo in giro...! Forse è per questo che mi faccio un po' desiderare sul blog, perchè quando non cado nei miei labirinti mentali di auto-lesionismo e -commiserazione e mi ricordo della vita che c'è fuori, cerco di perdermene il meno possibile. O sarà che preferisco tacere, per inconscia scaramanzia, temendo di spezzare la magia di questi momenti? Non è solo perchè sono cotta stracottissima e con gli occhietti a cuoricino che dico che la buona sorte sembra momentaneamente dirigersi verso di me a passo pacato e composto, ma perchè tante piccole soddisfazioni quotidiane stanno giorno per giorno rischiarando il mio cielo. Sarà la sindrome del violinista, perchè dopo anni di rinunce, sacrifici, incomprensioni e ostilità, o molto più spesso semplicemente ignoranza da parte di chi della mia vita non aveva proprio capito un accidenti, arriva un momento in cui finalmente l'andare avanti per la mia strada (cercando di non curarmi dell'invidia altrui) inizia a darmi qualche soddisfazione. L'anno del diploma è un anno difficile ed emozionante al tempo stesso, e sto cercando di godermi queste sensazioni, lasciandomene sfuggire il meno possibile. Ricordo quando ero bambina e ascoltavo con ammirazione i miei compagni più grandi, chiedendomi se anche io un giorno ci sarei arrivata... Ed ora eccomi qua! Consapevole che questa tappa non sarà un traguardo ma soltanto l'inizio di un'altra avventura, alterno panico ad eccitazione, perchè ancor di più in una vita come quella di un musicista è impossibile pianificare la strada da percorrere. Ma è così emozionante costruire il proprio cammino tassello per tassello, avendo la massima cura per evitare che frani, e sempre con prontezza di riflessi per rialzarsi dagli scivoloni... Sfocio sempre in un misto di pateticità e lirismo che annoia anche me, e forse è colpa del gianduiotto che sto lasciando sciogliere goduriosamente in bocca, che mi addolcisce pericolosamente l'umore... Ecco un'altra tentazione a cui non riesco a resistere. Ancora attenta, Veronika, perchè il fuoco brucia anche se ti ricopri di cioccolata!
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Fire is hot
giovedì, 16 novembre 2006, ore 10:05
Piccolo momento di pausa e di distensione dei muscoli, dopo due ore di studio "matto e disperatissimo" dedicate ai miei amatissimi Wolfgang e Nicolò. Stamattina la piromane che c'è in me ha rischiato di combinare seri danni, tanto per cambiare... Immaginiamo la scena: Veronika ripone amorevolmente il suo Alfredo nella custodia per concedersi una breve sosta, quando il suo sguardo scruta fuggevolmente una catastrofe in corso: la pece si è rotta di nuovo! E va beeene, sì, lo so, si chiama "colofonia", ma si faccia avanti un solo violinista che ancora la chiami così!! Bando alle divagazioni, eccola: perfettamente divisa in due blocchi semicircolari, che solo la natura sa come abbia fatto a separarsi con tale precisione e soprattutto senza ricevere il minimo urto... Prontamente un'idea balza in mente alla nostra giovane violinista, che si avvia veloce verso una sicura fonte di salvezza: il fuoco! Sciogliendo le due estremità, la sua pece tornerà come per magia alla sua forma originaria... La fiamma arde seducentemente sotto lo sguardo della piccola piromane (Veronika ama il fuoco, lo ama così tanto che neppure lei riesce a trovare una ragione a questa innata ed irrefrenabile passione) che prontamente scioglie la pece quanto basta per poter riunire i due pezzi con appena una piacevolissima ustione alle dita (eh già, perchè Veronika ama pericolosamente anche bruciarsi le mani); i suoi occhi si riscaldano al calore della fiamma, così vicina al suo viso che all'improvviso dirompe il dramma: un capello prende fuoco ed inizia a bruciare! Era solo un capello, e per fortuna il micro-incendo è stato domato con facilità; adesso nell'aria si diffonde un ricordo dall'inebriante profumo di bruciato... Ma quali nuovi pericoli attendono dietro l'angolo la nostra impavida eroina? Attenta, Veronika... Non si scherza con il fuoco! Ma abbia il coraggio di scagliare la prima pietra chi è in grado di resistere alle sue più grandi, seducenti e pericolose tentazioni... così parlò ausrufezeichen. commenti (11)
Attenzione Attenzione Attenzione !
giovedì, 09 novembre 2006, ore 18:41
Gentile utenza blogghettara, è richiesto per qualche minuto il supporto del buon cuore di quanti provino un briciolo di comprensione nei confronti di questo giovane spirito alieno, per voler prestare ascolto a quanto segue: Innanzitutto porgo le mie scuse per il lungo ma giustificatissimo periodo di silenzio (ammesso che qualcuno se ne sia accorto Prima esilarante novità: non lo si sarebbe mai detto, ma in codesto giorno memorabile ho preso la patente Seconda (ma non in ordine di importanza) novità: il conservatorio è finalmente ricominciato... Non dico che finora mi sia allegramente girata i pollici, perchè con la mia insegnante non è mai consentito andare in vacanza, ma dopo tanto poltrire le mie giornate ritornano ad essere talmente piene di impegni che il mio cervellino ogni tanto riesce persino a smettere di arrovellarsi Terza (e non meno ancora significativa) buona nuova: SONO FELICE Ci sarebbe ancora tanto da aggiungere sulle mie rocambolesche avventure quotidiane, ma rischierei di prolungare eccessivamente questo monologo, che mi sembra aver assunto dimensioni già abbastanza consistenti da causare un leggero assopimento; ragion per cui vi lascio, ripromettendomi di non trascurare troppo questo mondo virtuale, e scusandomi se il mio linguaggio oggi ha peccato un po' di ridondanza, ma mi andava di scrivere così Un piccolo omaggio fotografico, tutto dedicato ad una persona più che speciale che ha contribuito con la sua dolcezza ed imprevedibilità a restituirmi il sorriso e a rendere indimenticabili le mie giornate.
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Veronique, c'est moi
Sono io. Non posso essere altrimenti che così e per alcuni versi ne vado fiera. Perché nel mondo di sterili ed apatici scheletri senza volto e senza nome in cui viviamo, sono contenta di avere una personalità, seppure inevitabilmente imperfetta e soggetta all’errore. Due o tre cose che so di me: amo l’Arte nella sua più profonda essenza, suono il violino da quando avevo 4 anni e desidero con tutta me stessa che la Musica non smetta mai di essere il motore della mia esistenza. Innamorata della vita, dell’Amore, della mia famiglia, della cultura, ho dei valori nei quali non mi sono ancora stancata di credere. L’ignoto mi attrae e spaventa allo stesso tempo, ma credo fermamente che proprio l’impossibilità di conoscere ciò che la vita ci riserva la renda davvero degna di essere vissuta.
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bloggometro
close your eyes and listen
qualche buon motivo
la mia mamma. la mia famiglia. l'Amicizia. la Musica. l'Arte, in ogni sua forma. le coccole! le sorprese. l'immensità di un cielo stellato. la voce del mare. le bolle di sapone. il profumo dei libri. viaggiare. il mio disOrdine. il silenzio della notte. le nuove idee.per amare questo mondo ![]() nuvole nere sul mio cielo
gli addii. l'ipocrisia. l'invidia. l'ignoranza. il mio orgoglio. le mie debolezze. la solitudine. la cecità dei normali. le formalità. avere paura. non poter dire ciò che penso. perdermi, in tutti i sensi.
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