giovedì, 26 ottobre 2006, ore 12:21

     Capita a volte di alzare lo sguardo al cielo e di volgere il pensiero a chi non c'è più, a chi ci dicono si sia "addormentato" nella speranza di risvegliarsi un giorno, e vogliamo credere che sia tra quelle stelle che ci appaiono immortali a guardarci e proteggerci lungo il nostro cammino. E capita di non sentirsi soli, di avvertire quella carezza evanescente, quasi impercettibile, che ci sfiora il volto e che ci infonde coraggio, di tirare un lungo respiro e sentirci più forti nonostante il dolore. A volte ancora un'amarezza ci stringe lo stomaco, e il rimpianto di tutto ciò che ci siamo lasciati scappare, pensando sempre che avvremmo potuto rimandare a "domani", è talmente forte da toglierci il fiato.

     Voglio ricordare il tuo sguardo velato di malinconia, l'azzurro di quegli occhi stanchi di vivere che tante volte ho visto intrisi di lacrime, i nostri affettuosi battibecchi musicali, le tue piccole perle di saggezza, la tua dolce semplicità, la tua voce e il rumore dei tuoi passi.. Non ho voluto imparare da te quel perdono che tante volte hai implorato per chi non lo merita, e spesso temo di averti deluso. Un anno è già trascorso, ed io riesco ancora a sentire il tuo odore tra i ricordi più cari. Non ti sarò mai grata abbastanza per il dono che hai voluto farmi, e che mi ricorda che anche se sei lontano, non hai smesso di essere presente nella mia vita.

Ti voglio bene, nonno


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domenica, 22 ottobre 2006, ore 23:14

Mille visite... Mille visite ! MiLLe VISITEEEE ??????

Ma qui c'è da festeggiare, ragazzi !!!

Esattamente un mese dopo il fatidico giorno in cui il mio giovane e tenero blog alieno venne alla luce, mi sento di aver segnato un piccolo record...

Mi emoziono per cose abbastanza banali, lo so, ma vi ringrazio tutti, anonimi, virtuali e reali viaggiatori, che avete scelto la mia piccola oasi marziana come ristoro durante il vostro viaggio.

Stremata da un febbrone che mi lascia combattere ad armi impari contro una serie di fastidiosi postumi, ma non abbastanza distrutta da perdere totalmente le forze, vi lascio una piccola perla di saggezza in onore del "grande" giorno:

«Non è abbastanza fare dei passi che un giorno ci condurranno ad uno scopo, ogni passo deve essere esso stesso uno scopo, nello stesso tempo in cui ci porta avanti»

J. W. Goethe


Ogni commento mi sembra superfluo, il grande Johann Wolfgang ha già riassunto tutto in poche parole così magistralmente (sicuramente in tedesco il suono della frase risulterà ancora più gradevole) che tutto ciò che posso aggiungere è l'augurio, per ognuno di voi, che ogni passo possa condurvi sempre più vicino ai vostri desideri. Buonanotte mondo:*
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mercoledì, 18 ottobre 2006, ore 19:51

Gentili signore e signori… Meine Damen und Herren… Mesdames et messieurs… È con IMMENSA gioia che ho l’onore di annunciarvi che ho appena superato il quiz per la patenteeee!!! Da notare: ho fatto UN SOLO ERRORE! Non c’è che dire, in teoria ero una bomba, i guai seri verranno adesso con le guide… Mi sta a cuore preavvisarvi l’obbligo di indossare un caschetto di protezione, che entrerà in vigore a partire dal giorno in cui avrò conseguito la patente, rivolto a tutti coloro che intendano circolare su strada con il nuovo pericolo pubblico in giro… Tremaaaaaaaaaaaaaateeeeeeeeee!!!!!!!!

  

Rapido aggiornamento sulla mia vita: finalmente un nuovo libro da leggere che mi attende sul comodino (“Il maestro e Margherita” di M. A. Bulgakov), gentilmente consigliato dal mio adorato zietto (maquantotivogliobbbeeeene!), una rinata voglia di tornare a studiare, un sorriso smagliante e un po’ ebete stampato in faccia ed un profondo, ostinato desiderio di rimettermi in gioco, di tornare a brillare come la Vevy di un tempo. Intorno a me tanto calore, tanto affetto, non solo da chi nella mia vita c’è appena entrato, ma da tutti coloro che c’erano e che non si sono mai allontanati un istante. Cosa è cambiato? Nulla. Sono semplicemente i miei occhi che si stanno aprendo ed iniziano a rendersi conto di ciò che li circonda. Aggiungete in sottofondo un piacevolissimo Leicht Stück für Klavier (per pianoforte), op. 15 no.1 di Schumann: “Von fremden Ländern und Menschen” ("Da paesi e uomini sconosciuti"), ed il quadretto idilliaco è completato. Cosa posso chiedere di più?


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sabato, 14 ottobre 2006, ore 00:04

Vi è mai capitato di sentirvi per un attimo in pace con voi stessi e con il mondo che vi circonda, talmente sereni da tirare un lungo respiro e sentirvi pervasi di una luce tenue e magica come i colori dell’alba? Non è la felicità che fa il “botto”, quella che fa venire voglia di urlare e che lascia un dolore dentro da togliere il respiro. È pace, serenità, profumo di freschezza che ridona vita allo sguardo, che si insinua delicatamente nel cuore donandogli di nuovo calore. Potrebbe essere anche solo un fuggevole istante, ma non posso fare a meno di cercare di intrappolarlo e stringerlo a me con tutte le mie forze...

 

Buonanotte mondo :*


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Tocco di colore
sabato, 07 ottobre 2006, ore 16:40

Ecco a voi l'esito di un mio recentissimo estro "artistico"..

Un alito di vita nel grigiore delle mie giornate offuscate da pensieri turbolenti..


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sabato, 07 ottobre 2006, ore 01:11
Ma buonasera, mondo virtuale!!
È con immensa gioia che ho l’onore di comunicarvi questa sera il mio primo attacco psicotico da quando ho dato vita al mio giovane blog… Effettivamente ho registrato fasi talmente oscure in questo ultimo periodo, che credo di aver dato un’impressione un tantino fuorviata della mia persona. Ma poiché chi abbia avuto la pazienza ed il coraggio di leggere il mio profilo avrà intuito che nemmeno io ho un’idea completamente chiara di ciò che sono, beccatevi il mio attacco logorroico senza troppi preamboli o giustificazioni.
Breve riassunto sulle ultime fasi della mia tormentata esistenza in quel di Reggio Calabria: sto cercando di rimettermi in moto dopo il ben noto (a pochi scelti Eletti, naturalmente) susseguirsi di eventi estivi che mi hanno un tantino distrutta (per coloro che vivono nella beata ignoranza sugli ultimi sviluppi della mia vita: vi assicuro che quando parlo di distruzione e di shock lo faccio con cognizione di causa), e cerco di riappropriarmi un passo per volta di quei pezzi di me che ho rischiato di buttare al vento per l’ennesima volta, inseguendo chimere così lontane che per poco non mi sono completamente persa. Reduce da un’estate veramente da brivido, l’arrivo imminente (non meteorologicamente parlando, s’intende, dal momento che il caldo ha deciso di non abbandonarci) dell’inverno non mi ha mai resa tanto impaziente come quest’anno: non vedo l’ora di tuffarmi a pesce nella mia trafila di impegni quotidiani, come di consueto magistralmente incastrati con tanta precisione da non lasciarmi il tempo di pensare. Meno sto chiusa in casa a rimuginare e più mi rendo conto di quante cose spesso mi lasci scappare per colpa del mio stramaledetto vizio di non lasciare il cervello in pausa nemmeno un momento. Sveglia, Veronica! Hai una vita intera di cui riprendere il pieno possesso, destati dal tuo torpore, “esci fuori da questo turpe involucrooo…ed entra in meeee!”.
E allora, come prima cosa, studiare studiare studiare studiare! Perché quest’anno mica è un annetto da niente, oh! Qui c’è un diploma di violino da non sottovalutare, e c’è da farsi un mazzo che se ci penso già mi si stringe lo stomaco. Tanti progetti, tante cose da sistemare prima di spiccare l’atteso volo che spero mi porti abbastanza lontano da vivere i miei sogni, avendo sempre l’accortezza di rimanere con i piedi ben piantati al suolo. Ma c’è ancora così tanto da vivere qui, che me ne sto accorgendo solamente ora che i miei occhi iniziano ad intravedere la luce del sole.
E nel frattempo le zanzare mi stanno letteralmente divorando. E mi chiedo che cosa avrà di così speciale il mio sangue da attirare tutte le zanzare di questo mondo sulla mia povera e delicata pelle, che poi lo so benissimo che non dipende dal sangue ma dal fatto che in realtà le zanzare pungono tutti quanti, solo che su certe pelli disgraziatamente sensibili come la mia scatenano una reazione da panico…ma lasciatemi nella beata illusione che questo prurito sia almeno la conseguenza di un sangue talmente dolce da diventare irresistibile!
Annuncio del giorno: oggi a casa mia è ufficialmente iniziata la stagione dei carciofi! È stato inaugurato con un meraviglioso pranzo il periodo che mi vedrà impegnata in abbuffate selvagge del suddetto ortaggio, con conseguente miglioramento del mio umore, ragion per cui invito a rallegrarci tutti insieme in libertà. E trallallero trallallà.E mentre quasi l’intera superficie del mio corpo pullula di punture delle già citate miserevoli e nauseabonde creaturine, le mie dita scorrono rapidamente sui tasti a ritmo del finale della seconda sinfonia di Schumann, opportunamente intervallata all’ascolto di un po’ di sano gothic metal, al quale mi sto cautamente e senza troppe pretese appropinquando, e che a quest’ora mi sembra una scelta abbastanza azzeccata. Sono alla disperata ricerca di un BEL libro da leggere, ma non ce n’è uno che mi ispiri, dopo la deludente esperienza con “Balzac e la Piccola Sarta cinese”, che dal comodino ha rischiato di essere scaraventato elegantemente fuori dalla finestra. Per meglio dire, ho tanti bei libri che aspettano di essere letti, ma quando è anche la dimensione del volume e dei caratteri, nonché la consistenza delle pagine a diventare un fattore discriminante, lascio momentaneamente i volumi della raccolta de “I meridiani” a tempi migliori.
Poiché il mio post sta rischiando di assumere dimensioni scoraggianti per i potenziali lettori che avranno il buon cuore di sopportare il mio piccolo attacco logorroico, e dal momento che l’orologio mi ricorda che è arrivato il momento di abbandonarmi al sonno, auguro a tutti una notte di sogni dolcissimi, e a me di riuscire a prendere sonno almeno entro un paio d’ore.


«E io penso, Monsignore, che i fantasmi non siano altro in fondo che piccole combinazioni dello spirito: immagini che non si riesce a contenere nei regni del sonno: si scoprono anche nella veglia, di giorno; e fanno paura. Io ho sempre tanta paura, quando di notte me le vedo davanti – tante immagini scompigliate, che ridono, smontate da cavallo. – Ho una paura talvolta anche del mio sangue che pulsa nelle arterie come, nel silenzio della notte, un tonfo cupo di passi in stanze lontane…»

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Veronique, c'est moi
Sono io. Non posso essere altrimenti che così e per alcuni versi ne vado fiera. Perché nel mondo di sterili ed apatici scheletri senza volto e senza nome in cui viviamo, sono contenta di avere una personalità, seppure inevitabilmente imperfetta e soggetta all’errore. Due o tre cose che so di me: amo l’Arte nella sua più profonda essenza, suono il violino da quando avevo 4 anni e desidero con tutta me stessa che la Musica non smetta mai di essere il motore della mia esistenza. Innamorata della vita, dell’Amore, della mia famiglia, della cultura, ho dei valori nei quali non mi sono ancora stancata di credere. L’ignoto mi attrae e spaventa allo stesso tempo, ma credo fermamente che proprio l’impossibilità di conoscere ciò che la vita ci riserva la renda davvero degna di essere vissuta.

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Veronique Giuffrè


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per amare questo mondo
la mia mamma. la mia famiglia. l'Amicizia. la Musica. l'Arte, in ogni sua forma. le coccole! le sorprese. l'immensità di un cielo stellato. la voce del mare. le bolle di sapone. il profumo dei libri. viaggiare. il mio disOrdine. il silenzio della notte. le nuove idee.

nuvole nere sul mio cielo
gli addii. l'ipocrisia. l'invidia. l'ignoranza. il mio orgoglio. le mie debolezze. la solitudine. la cecità dei normali. le formalità. avere paura. non poter dire ciò che penso. perdermi, in tutti i sensi.


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note
J.S. Bach. S. Barber. L.V. Beethoven. H. Berlioz. G. Bizet. L. Boccherini. A.P. Borodin. J. Brahms. A. Corelli. F. Chopin. P.I. Ciajkovskij. C. Debussy. A. Dvorak. E. Elgar. G. Fauré. E. Grieg. F.J. Haydn. P. Hindemith. F. Liszt. G. Mahler. F. Mendelssohn. W.A. Mozart. M. Mussorgsky. N. Paganini. S. Prokofiev. G. Puccini. M. Ravel. S. Rachmaninoff. N. Rimsky Korsakov. M. Reger. C. Saint-Saens. P. Sarasate. D. Shostakovich. F. Schubert. R. Schumann. J. Sibelius. B. Smetana. R. Strauss. I. Stravinsky. G. Tartini. G.B. Viotti. T. Vitali. A. Vivaldi. R. Wagner. H. Wieniawski. W. Walton. Aerosmith. Anastacia. Gary Burton. Eric Clapton. Miles Davis. Astor Piazzolla. Eric Satie. Stevie Ray Vaughan. Coldplay. Iron & Wine. Ligabue. Norah Jones. Keane. Lenny Kravitz. Muse. Negrita. Negramaro. Oasis. Radiohead. Red Hot Chilli Peppers. Savage Garden. Skin. Queen. The Coral. Travis. The Velvet Underground.

pellicole
La leggenda del pianista sull'oceano. Amadeus. Amata immortale. Canone inverso. Il pianista. Schindler's list. Big Fish. Edward mani di forbice. La sposa cadavere. A nightmare before christmas. La fabbrica di cioccolato. Arancia Meccanica. Sette anime. La ricerca della felicità. Cruel Intentions. Il favoloso mondo di Amélie. Vero come la finzione. A beautiful mind. The illusionist. Silent Hill. Scoprendo Forrest. Neverland. Il curioso caso di Benjamin Button. V per vendetta. La maledizione della prima luna. Starsky & Hutch. Un appartamento per tre. Zoolander. L'era glaciale. Shrek. Harry Potter e la pietra filosofale, ..e la camera dei segreti, ..e il prigioniero di Azkaban, ..e il calice di fuoco, ..e l'ordine della fenice. Ratatouille.

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