sabato, 30 settembre 2006, ore 13:46

Riporto qui di seguito un test simpatico sulla personalità che mi sono permessa di “rubare” dal blog di un collega violinista (per farmi perdonare, faccio un po’ di pubblicità al suo blog: http://violinisti.iobloggo.com/ :p). Tutti coloro che vorranno sottoporsi sono invitati a lasciare un commento per farmi conoscere il risultato :).

Bach, Mozart e Beethoven: tre nomi immortali, che hanno fatto la storia della musica e della cultura di tutti i tempi. Ognuno ha mostrato una sensibilità diversa, così come una personale attitudine ad affrontare la vita: a quale di loro somigli di più?

 

     Controlla nella tabella a quale simbolo corrisponde la tua risposta a ogni domanda, quindi contali. Il simbolo più ricorrente ti indicherà il profilo che più ti somiglia.

In caso di parità tra più simboli, potrai provare a cercare quali aspetti dei vari profili ti corrispondono: non si tratta, infatti, di caratteristiche che si escludono a vicenda. Ricorda che Bach, Mozart e Beethoven sono personaggi con caratterizzazioni molto forti, difficilmente riscontrabili nella vita di tutti i giorni. Questo test, quindi, può rilevare linee di tendenza del tuo carattere, e non – ovviamente- disegnare un vero e proprio ritratto.

 

                  1 – Preferisco:

a) Una gita in campagna

b) Una festa con gli amici

c) Una lunga passeggiata

 

2 – Le regole per me:

a) Danno ordine

b) Vanno trasgredite e aggirate

c) Sono intollerabili

 

3 – Nel lavoro:

a) Sono il ritratto della disorganizzazione

b) Mi affido a costanza e impegno

c) Mi impegno a ogni costo

 

4 – Il mio peccato più frequente è:

a) Curiosità

b) Ira

c) Lussuria

 

5 – I miei rapporti con il mondo esterno sono all’insegna:

a) Dell’introversione

b) Dell’estroversione

c) Della serenità, soprattutto quando sono in famiglia

 

6 – Il mio hobby preferito è:

a) Giardinaggio

b) Tecnologia e gadget

c) Ludere sempre (giocare sempre)

 

7 – Al primo appuntamento con una persona che non conosco mi comporto:

a) Da esibizionista

b) In modo schivo

c) Con modi cortesi, ma riservati

 

8 – Con gli altri:

a) Solitamente ho rapporti sereni, ma a volte scatta la polemica

b) Spesso c’è burrasca e nascono litigi

c) Ho la sensazione di concedere troppa fiducia

 

9 – In un universo parallelo potrei essere:

a) Un comico

b) Un insegnante

c) Un astronomo

 

10 – Nell’Olimpo sarei:

a) Giove

b) Cupido

c) Cronos

 

            11 - In amore:

a) Tradisco

b) Tendo ad idealizzare chi amo

c) Sono fedele

 

12 – Di solito mi innamoro:

a) Di persone irraggiungibili

b) Di chi ha interessi comuni ai miei

c) Indifferentemente di persone frivole o stabili

 

13 – L’elemento che meglio mi descrive è:

a) L’aria

b) Il fuoco

c) La terra

 

14 – Davanti a un’emergenza:

a) Mi attendo il peggio

b) Non mi preoccupo più di tanto

c) Analizzo con calma la situazione

 

15 – La famiglia è:

a) Fonte di responsabilità gravose

b) Fonte di gioia e supporto

c) Ciò a cui tengo maggiormente

 

16 – Agli altri chiedo:

a) Correttezza

b) Conferme sulla mia persona

c) Rispetto dei miei confini e della mia indipendenza

 

17 – Davanti alla fine di una storia di amore:

a) Mi chiudo in me

b) Sento il bisogno di nuove conferme e le cerco

c) Cerco una nuova stabilità

 

18 – Se fossi un animale, sarei:

a) Un cane

b) Un orso

c) Una scimmia

 

19 – L’infanzia per me è:

a) Un ricordo felice

b) Qualcosa che preferisco dimenticare

c) Comunque un bel ricordo, qualsiasi cosa sia accaduto

 

20 – Viaggiare è:

a) Conoscenza

b) Fuga

c) Piacere

 

 


così parlò ausrufezeichen. commenti (5)


giovedì, 28 settembre 2006, ore 13:23

Che giorno è oggi? Uno come tanti altri. Eppure qualcosa sta cambiando, sto riaprendo gli occhi, oggi inizio a riassaporare lentamente le piccole grandi gioie quotidiane che finora mi lasciavano pressoché indifferente, o meglio si trasformavano ai miei occhi in ulteriore motivo di tristezza… A dire la verità, non so nemmeno se sia proprio questo il “gran giorno”, quello della mia rinascita, che aspetto da tanto tempo. Forse è stato ieri, o forse ancora dovrà arrivare. Quello che so è che ci sto provando con tutte le mie forze, e ringrazio chi finora c’è stato, chi sta arrivando e chi è andato via…

Grazie a chi sopporta per ore di notte i miei sfoghi, mentre non riesco a trattenere le lacrime ed il mio naso sanguina a più non posso. Grazie a chi finalmente sto imparando a conoscere, dopo anni trascorsi a rincorrerci tra una lezione di violino e l’altra. Grazie a chi dal mio primo istante di vita non ha mai smesso un solo attimo di offrirmi tutto il suo amore e mi dedica giorno per giorno la sua esistenza. Grazie a chi ha condiviso con me tante emozioni, ma che adesso sento allontanarsi lentamente. Grazie a tutte le amicizie “mancate” che la distanza non mi permette sempre di coltivare come vorrei. Grazie a chi mi ha derubata di tutti i più spontanei sorrisi, perché quelle coltellate che ancora fanno male mi rendono giorno per giorno più forte. Grazie a tutte le porte sbattute in faccia, alle delusioni, ai pianti, e a chi mi ha aiutata a risollevarmi da terra tutte le volte che ci sono finita per la mia ingenuità. Grazie a tutte le paure che mi soffocano, e per questo mi spingono a tentare di superarle. Grazie a chi ha cercato di cambiarmi e che ho allontanato, perché in questo modo ho scoperto la ricchezza di essere sempre, nel bene e nel male, se stessi. Grazie a chi mi ha permesso di farsi aiutare, anche solo con uno sguardo, una parola, un sorriso. Grazie a chiunque sia felice di condividere con me un istante del suo passaggio in questa vita.


così parlò ausrufezeichen. commenti (4)


domenica, 24 settembre 2006, ore 23:35

« Lasciate un’impronta


del vostro passaggio


sul mio giovane blog alieno,


oh voi che entrate ! »


così parlò ausrufezeichen. commenti (8)


domenica, 24 settembre 2006, ore 23:09

Tu non lo sai
quanto mi piace
non lo sai
quando ti perdi
a fare finta di essere
semplice... calma...
morbida...
Come un mistero
da decifrare
tu sei la luna
ancora da esplorare.
Ti vedo trasformare
lacrime in coriandoli
con un bicchiere in mano
mi ritrovo qui a scoprire
lucida, splendida
serenita'...
E ridi ancora,
mi aiuti a respirare
Bianco aquilone
che gioca con il sole…

 

Ti voglio bene, Blu… Grazie perché nelle mie notti più nere tu ci sei…Grazie perché mi ascolti, perché ti sento vicino, perché mi vedi in queste parole così semplici e così belle…

Grazie semplicemente perché sei tu.


così parlò ausrufezeichen. commenti (1)


Pensieri scordati..
venerdì, 22 settembre 2006, ore 22:44

Ho bisogno di due minuti di puro egoismo. E se non me li concedete, tanto meglio, me li prenderò senza permesso. Mi sento velenosa. Acida. Spigolosa. E che nessuno si permetta di frenarmi.

Hanno violentato i miei spazi, ridimensionato i miei confini, fino ad impormi l’aria da respirare.

Sono stufa.

E voglio urlare.

E non posso.

E non me ne frega niente se sono esagerata.

E se adesso vi do fastidio, vorrà dire che mi metterò a STriLLaRE.

Una corda del mio violino si sta sfilacciando, si sfalda, si assottiglia e medita silenziosa il momento in cui vorrà spezzarsi e saltare in aria. Ne risulta un suono vuoto, opaco e stonato.

Stasera sono insopportabile proprio come la voce del mio modesto violino scordato.

Ho un rigurgito di acidità che non riesco a sputare, e mordo veleno dalle mie labbra serrate.


così parlò ausrufezeichen. commenti (4)


venerdì, 22 settembre 2006, ore 22:42

« Wo Worte eine Ende haben, beginnt die Musik »

Heinrich Heine

Scrivevo di me...

« Immagini. Rumori. Pensieri confusi. Suoni. Ricordi. Odori. Parole..
Nella mia mente il caos..
Uno sguardo. Un sorriso. Un volto. Contorni sfumati. Una voce..
Un grido. Paura. Il buio. Il vuoto. Silenzio..
Esili istanti di luce. Oceano infinito. Il mio sguardo oltre l’orizzonte..
Tempesta. Uragano. Le mie deboli ali spezzate dal vento..

« Ti sei mai chiesto di che colore sono i miei occhi?
C h e o d o r e h a n n o i m i e i p e n s i e r i ?
Una stella che muore.
È un’altra ‘me’ che si spegne
tra ricordi che profumano di borotalco e sogni dipinti di veleno.
Le mie mani  L a c e R a t e
dai frantumi di un’illusione
che non so  r ̴ i ̴ a ̴ t ̴ t ̴ a ̴ c ̴ c ̴ a ̴ r ̴ e.
E l'ombra di questo [ i o ] imploso
scruta se stessa
oltre un’invisibile prigione di silenzio.
Mi osservo vivere
Ma  n o n  è  p i ù  v i t a
il copione che non riesco ad interpretare.
Non sono io dietro sguardi
che  n o n  m i  a p p a r t e n g o n o,
dentro parole senza suono
che cercano l’affannoso respiro dei tuoi deliri.
R e s t i t u i t e m i
i pezzi di me stessa che ho  p e r s o  per strada.
Ridate a quest’anima senza luce
i raggi di una vita che
non riesce più ad intrappolare.
M i l l i g r a m m i d i n o r m a l i t à.
Ho bisogno di imparare a vivere. »

 

Un flebile raggio di luce torna finalmente a schiarire il mio cielo.

 

Sento qualcosa dentro di me che si sta lentamente ridestando, un nodo che si scioglie, una sfumatura di colore che ritorna a brillare. Voglio ricominciare a volare, riprendermi quella parte di me che ho calpestato e lasciato calpestare, respirare a pieni polmoni questa vita che spesso ho soltanto osservato. Voglio essere nuovamente io e smetterla di rimanere soltanto a guardare.


alieno

[ Illustrazione di Marta Barocci...Presa in prestito da http://zop.splinder.com/ ]


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Ein bisschen Kunst
venerdì, 22 settembre 2006, ore 22:40

Sein Blick ist vom Vorübergehn der Stäbe
so müd geworden, daß er nichts mehr hält.
Ihm ist, als ob es tausend Stäbe gäbe
und hinter tausend Stäben keine Welt.

Der weiche Gang geschmeidig starker Schritte,
der sich im allerkleinsten Kreise dreht,
ist wie ein Tanz von Kraft um eine Mitte,
in der betäubt ein großer Wille steht.

Nur manchmal schiebt der Vorhang der Pupille
sich lautlos auf -. Dann geht ein Bild hinein,
geht durch der Glieder angespannte Stille -
und hört im Herzen auf zu sein.

Reiner Maria Rilke

Der Panther


così parlò ausrufezeichen. commenti (1)


Tadaaaaannnnn !!!
venerdì, 22 settembre 2006, ore 22:38

Ed eccomi qui...Finalmente, dopo giorni di esaurimento dovuti alla mia primissima esperienza di linguaggio html, posso inaugurare il mio nuovo blogghettino!

Il primo "post" di un blog, così come ogni prima volta di qualcosa, dovrebbe essere il più importante, il più significativo, il PRIMO, insomma... Ma evitare di scrivere subito, aspettando il momento fuggevole d'ispirazione poetica, mi è sembrato uno spreco. In realtà, non so ancora dire con precisione per quale motivo sia nato il mio blog, questo piccolo "angolo dell'aliena" (quale ho sempre avuto la sensazione di essere) in cui custodire i miei pensieri. Dicendo questo, forse mi sono già data una risposta. Scrivo perché mi è sempre piaciuto farlo, ma soprattutto scrivo di me e della mia vita, mettendola liberamente sotto gli occhi di chiunque voglia rivolgerle uno sguardo, perché desidero essere ascoltata. Sono sempre stata estremamente restìa a rendere così facilmente accessibili a tutti i miei pensieri, ma ora più che mai desidero sentirmi meno aliena di quanto non faccia sin da quando ero bambina. Sono sempre stata strana agli occhi degli altri, sempre troppo sensibile, troppo impegnata, troppo "io", insomma. Adesso che tutto questo inizia a starmi meno stretto, e che mi rendo conto di quanto avere una testa ed un carattere sia indispensabile per essere più "consistenti" di un'ombra, "esco allo scoperto" per ricordare e ricordarmi che ci sono anche io...  

Do il mio più caloroso benvenuto a chiunque passi di qui, e rivolgo un invito speciale a tutti coloro che condividano i miei interessi, nonché a tutti gli "alieni" caduti accidentalmente, come me, su questo pianeta ...

Veronika Veronika 2

io...e l'aliena che è in me


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Veronique, c'est moi
Sono io. Non posso essere altrimenti che così e per alcuni versi ne vado fiera. Perché nel mondo di sterili ed apatici scheletri senza volto e senza nome in cui viviamo, sono contenta di avere una personalità, seppure inevitabilmente imperfetta e soggetta all’errore. Due o tre cose che so di me: amo l’Arte nella sua più profonda essenza, suono il violino da quando avevo 4 anni e desidero con tutta me stessa che la Musica non smetta mai di essere il motore della mia esistenza. Innamorata della vita, dell’Amore, della mia famiglia, della cultura, ho dei valori nei quali non mi sono ancora stancata di credere. L’ignoto mi attrae e spaventa allo stesso tempo, ma credo fermamente che proprio l’impossibilità di conoscere ciò che la vita ci riserva la renda davvero degna di essere vissuta.

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per amare questo mondo
la mia mamma. la mia famiglia. l'Amicizia. la Musica. l'Arte, in ogni sua forma. le coccole! le sorprese. l'immensità di un cielo stellato. la voce del mare. le bolle di sapone. il profumo dei libri. viaggiare. il mio disOrdine. il silenzio della notte. le nuove idee.

nuvole nere sul mio cielo
gli addii. l'ipocrisia. l'invidia. l'ignoranza. il mio orgoglio. le mie debolezze. la solitudine. la cecità dei normali. le formalità. avere paura. non poter dire ciò che penso. perdermi, in tutti i sensi.


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note
J.S. Bach. S. Barber. L.V. Beethoven. H. Berlioz. G. Bizet. L. Boccherini. A.P. Borodin. J. Brahms. A. Corelli. F. Chopin. P.I. Ciajkovskij. C. Debussy. A. Dvorak. E. Elgar. G. Fauré. E. Grieg. F.J. Haydn. P. Hindemith. F. Liszt. G. Mahler. F. Mendelssohn. W.A. Mozart. M. Mussorgsky. N. Paganini. S. Prokofiev. G. Puccini. M. Ravel. S. Rachmaninoff. N. Rimsky Korsakov. M. Reger. C. Saint-Saens. P. Sarasate. D. Shostakovich. F. Schubert. R. Schumann. J. Sibelius. B. Smetana. R. Strauss. I. Stravinsky. G. Tartini. G.B. Viotti. T. Vitali. A. Vivaldi. R. Wagner. H. Wieniawski. W. Walton. Aerosmith. Anastacia. Gary Burton. Eric Clapton. Miles Davis. Astor Piazzolla. Eric Satie. Stevie Ray Vaughan. Coldplay. Iron & Wine. Ligabue. Norah Jones. Keane. Lenny Kravitz. Muse. Negrita. Negramaro. Oasis. Radiohead. Red Hot Chilli Peppers. Savage Garden. Skin. Queen. The Coral. Travis. The Velvet Underground.

pellicole
La leggenda del pianista sull'oceano. Amadeus. Amata immortale. Canone inverso. Il pianista. Schindler's list. Big Fish. Edward mani di forbice. La sposa cadavere. A nightmare before christmas. La fabbrica di cioccolato. Arancia Meccanica. Sette anime. La ricerca della felicità. Cruel Intentions. Il favoloso mondo di Amélie. Vero come la finzione. A beautiful mind. The illusionist. Silent Hill. Scoprendo Forrest. Neverland. Il curioso caso di Benjamin Button. V per vendetta. La maledizione della prima luna. Starsky & Hutch. Un appartamento per tre. Zoolander. L'era glaciale. Shrek. Harry Potter e la pietra filosofale, ..e la camera dei segreti, ..e il prigioniero di Azkaban, ..e il calice di fuoco, ..e l'ordine della fenice. Ratatouille.

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